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Bibe al ponte dell’Asse

Bibe,ospite lieve,
La bruna tua reginetta di Saba
Mesce sorrisi e Rufina di quattordici gradi.
Si vede in basso rilucere la terra
Fra gli aceri radi
E un bimbo curva la canna
Sul gomito della Greve

Eugenio Montale, 1937

Storia

La storia di Bibe

La neve a Firenze é diventata rara ormai; tanti anni fa invece era un fenomeno frequente, come in questo dipinto che raffigura la casa del ristorante sotto una bella nevicata degli anni sessanta. Fra le tante storie di questa antica trattoria fiorentina, si ricorda, appunto, che per il pittore Annigoni non c'era niente di più bello, che venire a piedi al ristorante sotto una fitta nevicata! Di aneddoti se ne possono raccontare tanti; la Trattoria Bibe é una delle più antiche trattorie fiorentine, forse l'unica ad appartenere alla stessa famiglia da più di 150 anni.
Fu un nostro lontano parente a creare l'attività nei primi anni dell'ottocento. Si racconta che, egli, dopo essere andato a combattere con Napoleone nelle lontane terre russe, per un vero miracolo, riuscì a ritornare nella sua Toscana. Lì riprese la sua attività di oste, che trasmise ai suoi figli e ai suoi nipoti; fino a quando nostro nonno nei primi anni del secolo scorso si mise a capo dell'azienda e la rese famosa.
Nostro nonno aveva un nome assai particolare e impegnativo: Paradiso; forse per questo tutti lo chiamavano "Bibe", che vuol dire: "bevi" in latino; era un oste che sapeva farsi amare dai suoi clienti; tanto che lo stesso Eugenio Montale, celeberrimo poeta italiano, affascinato dalla sua figura e dal luogo scrisse una poesia su di lui: "Bibe al ponte all'Asse" pubblicata nella raccolta "Le Occasioni" nel 1937. Bibe ospite lieve aveva una figlia: "la bruna tua reginetta di Saba che mesce Rufina di 14 gradi"; la reginetta,purtroppo, dopo tanti anni passati in cucina, ci ha lasciati nel dicembre 2010.



Dopo il nonno; nostra madre e adesso noi figli insieme a lei cerchiamo di mantenere viva la tradizione del locale; più di una generazione ormai ha qui festeggiato battesimi e comunioni, matrimoni e compleanni. Fra un piatto di pollo fritto e uno di pesciolini della Greve siamo stati testimoni di fidanzamenti e scappatelle, di gioie e dolori!
Ormai,i pesciolini non ci sono più, ma il pollo sì; insieme alla carne alla griglia, alle pappardelle e alle zuppa, agli ottimi salumi toscani e agli ottimi dessert. Tanti clienti ci dicono che qui é come un angolo di Paradiso. Anche a noi, che ci siamo abituati, a volte sembra di stare in un posto privilegiato.
Venite a trovarci in primavera, quando l'aria tiepida fa venire voglia di stare in giardino a godere il primo sole, o in autunno quando i primi freddi ci fanno riaprire le sale per gustare il piacere di stare in una casa accogiente, oppure in estate per godere dell'ombra dei nostri vecchi tigli, lontano dalla calura cittadina. Venite quando volete: ma non di mercoledì né di giovedì a pranzo: che sono i nostri giorni di riposo, né verso febbraio e novembre dove siamo di solito in vacanza. Vi aspettiamo!